Miele di Tarassaco
Tarassaco
Pungente liquescenza
Prodotto ad inizio primavera è un miele che cristallizza molto rapidamente, in genere con cristalli finissimi, presentandosi nel suo tipico giallo vivo. All'olfatto colpisce con toni pungenti, intensi e quasi ammoniacali. Il sapore è molto simile all'odore che viene esaltato, poi, dal senso di freschezza che lascia in bocca una volta sciolto.

Per chi ne apprezza il gusto particolare è un ottimo miele da tavola ricco di qualità proprie della pianta officinale da cui deriva.
Confezione da 400g
Miele di Tarassaco
Azienda Apicoltura Diale

Il risveglio della natura

Appena usciti dall'inverno, la natura, già risvegliata dai primi tepori del sole di febbraio, ha iniziato il suo cammino primaverile lento ma fecondo per portare i suoi preziosi frutti. Nel prato “stabile” delle nostre campagne cuneesi, prima di tutte le altre erbe, inizia, così, a vegetare il Tarassaco, nobile pianta officinale dalle notevoli proprietà curative. E proprio questi prati, lasciati incolti come erbai naturali per garantire foraggio alle aziende zootecniche della zona, sono i luoghi che cerchiamo come postazioni migliori per la raccolta del pregiatissimo e ormai raro miele di Tarassaco. La pianta continua a sviluppare finchè il fiore non è pronto a sbocciare: ancora qualche giorno e possiamo spostare le famiglie di api. Il nomadismo sul tarassaco è sempre speciale: come primo raccolto dell'anno da inizio alla nuova annata produttiva. L'aria del mattino presto è ancora fresca e le api tardano per i primi voli mattutini, spesso vocati alla ricerca di acqua. I prati sono, ormai, una distesa di fiori gialli, splendidi, che colorano l'orizzonte a perdita d'occhio di una luce unica: è qui che le nostre api per i prossimi giorni danzeranno alla ricerca del lucente nettare e del prezioso polline.

Dopo qualche giorno dall'arrivo nella nuova postazione, appena avvicinati all'apiario, ecco avvertire il pungente e intensissimo profumo di nettare. Il raccolto è iniziato e potrà durare per i prossimi 10 o 12 giorni. Il miele, ancora molto liquido, scivola dalle celle in cui è stato sapientemente posto dalle api e appare nel suo tipico giallo vivo, profumatissimo e ricco di sentori intensi e penetranti. E' molto importante che il clima sia ideale. Spesso, essendo un periodo dell'anno ancora molto instabile, si rischia di veder compromettere il raccolto nonostante l'ottima fioritura in atto. La temperatura deve essere mite per permettere alla pianta, durante il giorno, di produrre dal fiore il nettare che l'ape raccoglierà. E' importante, poi, che le piogge siano minime, meglio se assenti, per non rovinare la fioritura e, poi, costringere le api a rimanere inattive nell'arnia aspettando l'uscita del sole.

Il Tarassaco è un miele molto difficile da produrre proprio perché non sempre si creano le condizioni climatiche giuste affinchè il raccolto sia possibile. Spesso, poi, la difficoltà dipende dalla condizione delle famiglie di api, ancora affaticate dal periodo invernale e non ancora sufficientemente sviluppate per poter affrontare l'impegnativa raccolta del miele. Tutte queste variabili hanno fatto si che le difficoltà per la produzione fossero tali da renderlo rarissimo, addirittura dichiarato nelle annate precedenti “…produzione di miele in via d'estinzione”.

Raggiunto finalmente la nostra tavola possiamo gustarlo negli usi più comuni, semplicemente sul pane, meglio se spalmato di burro d'alpeggio e nella preparazione di ricette speciali arricchite dalle sue qualità aromatiche.